L'Europa invasa dalla cocaina e in Italia consumi al massimo storico

Piove cocaina sugli italiani: tira e tirano sempre di più, specialmente i giovani. Adolescenti o trentenni, poco importa. Siamo al massimo storico dei consumi. Ma l'ultima frontiera della droga è Internet, con oltre duecento prodotti venduti da una miriade di boutique on-line. Si trova...

Leggi tutto...

Menu: Descrivere il cocktail è un atto di vendita

Presentare il cocktail in lista con il solo nome non basta. Descrivendolo bene si aiuta il cliente nella scelta, migliorando anche il business. Come capita al Toi Même di Monza .. Elenco di nomi e cose o il foglio di carta sul quale è scritto tale elenco: questa è la definizio...

Leggi tutto...

Club: Rivoluzione verde per i locali notturni

È partito da Rotterdam il movimento dei locali della notte rispettosi dell’ambiente. Banconi in vetro riciclato, illuminazione a basso consumo ed energia solo da fonti rinnovabili .. Una delle formule di aggregazione che funzionano di più negli ultimi tempi, soprattutto in Usa...

Leggi tutto...

Aperitivo: Spritz, analisi di un fenomeno

Nato fra i confini del Veneto, lo Spritz è oggi un fenomeno di costume su scala nazionale. A delinearne caratteristiche e abitudini di consumo è uno studio dell’Università di Verona .. È uno dei fenomeni italiani degli ultimi anni. Se fino a qualche tempo fa lo S...

Leggi tutto...

In California arriva la birra preistorica

La "Fossile Fuel" è prodotta con un lievito risalente ad almeno 25 milioni di anni fa. Il Dna estratto da un'ambra WASHINGTON - Volete bere una birra veramente speciale? Prendete una «Fossil Fuel» (Carburante fossile). È prodotta in California da due biologi co...

Leggi tutto...
 
CAFFÈ Stampa E-mail
martedì 23 settembre 2008

L'altalena dei prezzi

Quello del caffè è uno dei mercati più importanti del mondo, insieme al petrolio, al rame, all’acciaio, al mais e allo zucchero, solo per fare dei nomi, è una delle più grandi commodities planetarie. Come altre materie prime, ha subìto negli ultimi due o tre anni delle forti impennate dei prezzi, e se ne aspettano di nuove per ottobre-novembre. Le motivazioni che spiegano gli aumenti sono differenti rispetto a quelle che hanno riguardato altre materie prime, come il petrolio o altre merci che hanno subìto la forte concorrenza proveniente dai mercati dell’Est o della Cina. Nel caso del caffè quello che è successo è stata una ridefinizione della domanda e dell’offerta dei grandi Paesi produttori, dal Brasile al Perù e al Vietnam. Per anni i raccolti di caffè sono stati molto al di sopra della richiesta mondiale e questo ha portato ad un calo del prezzo della materia prima ed in parte anche della qualità del prodotto. Negli ultimi tre o quattro anni c’è stata una ripresa parziale sul fronte dei prezzi, dovuta sia ad un lieve aumento della domanda sia ad un forte ridimensionamento dei raccolti e delle piantagioni: il risultato è che oggi i prezzi sono superiori circa del 50% rispetto a quelli del 2005. Questo spiega e giustifica gli aumenti del prezzo del caffè in grani. Ci sono indubbiamente delle differenze nel Paese: al Nord normalmente viene venduto tra i 14 e i 18 euro al chilo, al Sud invece tra i 12 e i 16 euro. Il fenomeno vending Lo sviluppo inesorabile e continuo del mercato del vending è un fenomeno oramai assodato che continua da almeno un decennio. Le prime macchine automatiche del caffè nelle grandi aziende hanno lasciato lo spazio a macchine sempre più evolute in grado di offrire quattro, cinque, anche dieci tipologie di caffè diverse, talvolta con prezzo differenziato. A questo mercato pensato per le aziende si è affiancato prima quello delle macchine a cialda, poi a capsula. Sono in grado di offrire un caffè costante, di qualità media, talvolta medio-buona, con un costo ragionevole, tra i 30 e i 40 centesimi, e una facilità di servizio che permette il consumo immediato. Soprattutto questo secondo fenomeno ha portato ad una flessione dei volumi al bar: si tratta di un fenomeno molto evidente soprattutto nei grandi centri urbani, in particolar del Centro Nord, meno nei piccoli centri dove il rito del caffè al bar mantiene la sua valenza ed importanza. Bisogna ricordare che il caffè vale oltre il 50% del traffico di un pubblico esercizio, ossia delle persone che ogni giorno entrano la bar per chiedere un prodotto, e circa il 30% del fatturato complessivo. La reazione della categoria Di fronte a questa nuova concorrenza alcuni torrefattori e alcuni bar hanno reagito cercando di puntare ad un maggior guadagno abbassando la qualità media del prodotto vendendolo però allo stesso prezzo a cui lo si vendeva in precedenza. Altri invece hanno reagito positivamente puntando ancora di più sulla qualità dei prodotti d’origine , migliorando anche la tostatura nel caso dei torrefattori, puntando ad ottenere il miglior prodotto possibile, senza trascurare anche la formazione dei clienti per garantire che la qualità del prodotto si mantenesse fino all’arrivo in tazza.

Fonte: www.mixerpress.it

 
< Prec.   Pros. >

Chi è online

Abbiamo 23 visitatori online
   

Radio on-line

 

Pubblicità